Valeria Vaccaro

Valeria Vaccaro nasce a Torino nel 1988, la ricerca di Valeria ruota attorno al fuoco come forza creatrice che purifica e trasforma il marmo, congelando istanti fugaci in opere eterne. Bruciando oggetti, genera valore artistico attraverso ossimori visivi, legno freddo, marmo carbonizzato, unendo distruzione e rinnovamento in paradossi sorprendenti.

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Progetti Realizzati

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Opera artistica "Marmifero 2.0"

Marmifero 2.0

2025

Nel Marmifero 2.0, il fuoco sembra aver toccato l’oggetto senza distruggerlo, trasformando l’ordinario in una presenza sospesa tra distruzione e rinascita. Il marmo, congelamento di un attimo di combustione, custodisce la memoria di una fiamma che crea invece di distruggere. L’oggetto umile diventa così reliquia di un processo alchemico, elevato a nuova essenza attraverso la metamorfosi materica.

Opera artistica "Marmifero 2.0"

Marmifero 2.0

2025

Nel Marmifero 2.0, il fuoco sembra aver toccato l’oggetto senza distruggerlo, trasformando l’ordinario in una presenza sospesa tra distruzione e rinascita. Il marmo, congelamento di un attimo di combustione, custodisce la memoria di una fiamma che crea invece di distruggere. L’oggetto umile diventa così reliquia di un processo alchemico, elevato a nuova essenza attraverso la metamorfosi materica.

Opera artistica "Marmifero 2.0"

Marmifero 2.0

2025

Nel Marmifero 2.0, il fuoco sembra aver toccato l’oggetto senza distruggerlo, trasformando l’ordinario in una presenza sospesa tra distruzione e rinascita. Il marmo, congelamento di un attimo di combustione, custodisce la memoria di una fiamma che crea invece di distruggere. L’oggetto umile diventa così reliquia di un processo alchemico, elevato a nuova essenza attraverso la metamorfosi materica.

Opera artistica "Marmifero 2.0"

Marmifero 2.0

2025

Nel Marmifero 2.0, il fuoco sembra aver toccato l’oggetto senza distruggerlo, trasformando l’ordinario in una presenza sospesa tra distruzione e rinascita. Il marmo, congelamento di un attimo di combustione, custodisce la memoria di una fiamma che crea invece di distruggere. L’oggetto umile diventa così reliquia di un processo alchemico, elevato a nuova essenza attraverso la metamorfosi materica.